di Gabriele Petrucciani
Il 58% degli istituti di credito aumenta il budget Ict nel 2026 malgrado le incertezze geopolitiche. Il direttore generale dell’Abi: «La resilienza del settore è centrale per la sicurezza economica del Paese». La ricerca e i numeri
L’intelligenza artificiale entra nei processi bancari, i clienti diventano sempre più digitali e il mobile si consolida come canale dominante. È lungo queste direttrici che si muove oggi la trasformazione del settore. I dati del Rapporto Abi Lab 2026, «Scenario e trend del mercato Ict per il settore bancario», confermano una crescita strutturale dell’utilizzo dei canali digitali: tra il 2020 e il 2024 i clienti attivi su app sono aumentati del 129%, mentre il digital onboarding (il processo di attivazioni dei servizi da remoto, come l’apertura di un conto corrente) è ormai disponibile nel 78% delle banche.
In generale, il 58% delle banche monitorate nel Rapporto Abi Lab 2026 (19 realtà bancarie, rappresentative dell’89% del settore per dipendenti e dell’82% per totale attivo, più due outsourcer interbancari) prevede quest’anno di aumentare gli investimenti in tecnologia e innovazione (Ict). Il 32% ha lasciato il budget costante e soltanto il 10% stima di ridurlo. In particolare, il 48% del campione




