di Redazione Economia
Tre maxi concorsi per contratti a tempo indeterminato per addetti all’ufficio per il processo, personale amministrativo e operatori
Una delle assunzioni più grandi degli ultimi anni nella Pubblica amministrazione sta per essere lanciato al ministero della Giustizia: saranno aperte oltre 9.100 posizioni allo scopo di rafforzare gli uffici giudiziari in tutta Italia. L’iniziativa rientra nel piano di stabilizzazione del personale già assunto a tempo determinato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Tre maxi concorsi che prevedono la stipula di contratti a tempo indeterminato per addetti all’ufficio per il processo, personale amministrativo e operatori (supporto tecnico e data entry).
Nuove assunzioni
Precisamente i 9.119 posti (secondo alcuni sindacati 9,368, tenendo conto dell’intera operazione e non solo dei prossimi tre bandi) sono l’80% degli 11.211 precari Pnrr ancora in servizio dopo il reclutamento di circa cinque anni fa: con un contratto in scadenza il 30 giugno 2026, il loro compito era smaltire l’arretrato giudiziario e digitalizzare i tribunali, come imposto dall’Unione europea per avere accesso alle risorse del Recovery Plan. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha annunciato il maxi concorso alla fine di gennaio e il 16 marzo scorso sono stati pubblicati ufficialmente i




