
Pressione militare e canali diplomatici: Donald Trump valuta un accordo con l’Iran per riaprire lo stretto di Hormuz ed evitare escalation
Non solo pressione militare. Donald Trump, sulla crisi iraniana, starebbe iniziando a prendere in considerazione anche un’iniziativa di natura diplomatica.
«Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso momento, gli Usa colpiranno e distruggeranno le sue varie centrali elettriche, cominciando da quella più grande!», ha dichiarato il presidente americano ieri su Truth. Tuttavia, sabato sera, Axios riferiva che «l’amministrazione Trump ha avviato le prime discussioni sulla fase successiva e su come potrebbero svolgersi i colloqui di pace con l’Iran». In particolare, secondo la testata, «Jared Kushner e Steve Witkoff sarebbero coinvolti nelle discussioni su una possibile iniziativa diplomatica».
Nonostante negli scorsi giorni non ci siano stati contatti diretti tra Washington e Teheran, Axios ha riportato che Egitto, Qatar e Regno Unito avrebbero mediato tra le due parti. Sembrerebbe che l’Iran sia interessato ad avviare dei negoziati ma a condizione di un cessate il fuoco. Washington, da parte sua, esigerebbe che il regime khomeinista accetti di azzerare l’arricchimento dell’uranio, oltre a bloccare il proprio programma missilistico per almeno cinque anni e a cessare di




