Un intoppo tecnico ha complicato la missione della navicella cargo russa Progress 94, partita domenica mattina verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il problema non dovrebbe però comprometterne l’esito. Alle 13:59 ora italiana di domenica 22 marzo, un razzo Soyuz-2.1a ha lasciato il cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Ha portato in orbita la capsula senza uomini a bordo Progress 94, nota a Roscosmos come Progress MS-33. Il lancio è filato liscio, ma poco dopo la separazione dal vettore è emerso il primo grattacapo: una delle due antenne KURS — il sistema di aggancio automatico — non si è dispiegata come previsto.
L’attracco manuale alla stazione
La NASA ha subito rassicurato: tutti gli altri sistemi funzionano regolarmente e la Progress 94 proseguirà verso il suo appuntamento con la ISS. L’attracco è fissato per le 15:34 ora italiana di martedì 24 marzo, al porto del modulo russo Poisk. Nel caso in cui i tentativi di risolvere il problema a distanza fallissero, il cosmonauta Sergey Kud-Sverchkov guiderà manualmente la navicella. Utilizzerà il sistema di riserva TORU (Telerobotically Operated Rendezvous System), un pannello di controllo installato nel modulo Zvezda.
A bordo cibo, medicine e scienza
A bordo della Progress




