
Il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari: «Non abbiamo iniziato noi guerra, ma pronti a difendere nostri interessi»
(LaPresse) Il portavoce del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, ha lanciato un duro avvertimento agli Stati Uniti, dopo le minacce del presidente Donald Trump di attacchi contro le centrali elettriche iraniane. Zolfaghari ha affermato che, in caso di attacco statunitense alle infrastrutture di Teheran, lo Stretto di Hormuz verrebbe “completamente chiuso” fino al ripristino delle centrali colpite.
«Il presidente terrorista degli Stati Uniti, proseguendo nel suo comportamento aggressivo e nei suoi tentativi di destabilizzare la sicurezza globale» ha dichiarato Zolfaghari. L’Iran minaccia inoltre di considerare obiettivi legittimi le centrali elettriche dei Paesi che ospitano basi statunitensi. «Tutto è pronto per una grande lotta volta alla completa distruzione di tutti gli interessi economici statunitensi in Asia occidentale. Non siamo stati noi a iniziare la guerra – ha aggiunto Zolfaghari – ma siamo pronti a difendere i nostri interessi».
22 marzo 2026
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