di Redazione Economia
Riscaldare gli ambienti, pagare bollette ormai stabilmente elevate, tenere lontani freddo e umidità sta diventando un lusso che una parte crescente della popolazione non riesce più a permettersi. L’analisi di Mira network
In Italia la crisi abitativa non si misura più soltanto nel costo crescente di affitti e mutui. Il vero punto di rottura, sempre più evidente, è che per milioni di famiglie avere una casa non significa più riuscire a viverla in condizioni dignitose. Riscaldare gli ambienti, pagare bollette ormai stabilmente elevate, tenere lontani freddo e umidità sta diventando un lusso che una parte crescente della popolazione non riesce più a permettersi.
La povertà energetica
È qui che la crisi sociale incontra la povertà energetica. E i numeri raccontano un’emergenza tutt’altro che marginale. Nel 2024, in Europa, circa il 9,2% dei cittadini viveva in condizioni di povertà energetica. In Italia il fenomeno coinvolge oggi circa 2,4 milioni di famiglie: significa che quasi un decimo della popolazione, il 9,1%, fatica a mantenere adeguatamente calda la propria abitazione. Un dato in lieve aumento rispetto al 9% del 2023, ma che dietro una apparente stabilità nasconde una realtà molto più dura.
Le scelte non




