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Herpes Zoster: vaccino dimezza rischio infarto

Vaccinarsi contro l’Herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio è associato a un quasi dimezzamento degli eventi cardiaci gravi nelle persone con cardiopatia aterosclerotica, una condizione in cui le arterie coronarie, i vasi che portano sangue al muscolo cardiaco, si restringono a causa dell’accumulo di placche.

In uno studio su quasi 247.000 persone con questa malattia cardiaca negli Stati Uniti, le persone vaccinate contro l’Herpes zoster hanno avuto avuto un rischio inferiore del 46%, rispetto a quelle non vaccinate, di incorrere in un problema cardiovascolare serio tra un mese e un anno dopo il vaccino. Lo rivela uno studio presentato alla sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology.

Perché ci si vaccina contro l’Herpes zoster

L’Herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio è un’infezione causata dalla riattivazione del virus della varicella (Virus varicella-zoster, o Herpesvirus umano 3), rimasto nell’organismo in fase latente all’interno dei gangli nervosi (cioè nelle aggregazioni di corpi cellulari di neuroni dislocate lungo il sistema nervoso periferico). Può capitare che, trascorsi molti anni da un episodio risolto di varicella, il virus latente si riattivi, spostandosi lungo i nervi fino a raggiungere la cute, dove “erutta” il fuoco di Sant’Antonio.

Questa eruzione cutanea, molto dolorosa e

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