di Silvia Turin
Il tuo cervello non ti sta tradendo, ma sta facendo esattamente ciò per cui è stato «progettato»: dare priorità a informazioni profondamente ed emotivamente elaborate rispetto a intenzioni transitorie
Capita di ricordare perfettamente il testo di una canzone che ha fatto da colonna sonora alla nostra giovinezza, uno o più brani che hanno magari più di 30 anni, e capita anche di non ricordare il motivo per cui si è entrati in una determinata stanza o dove si sono messe le chiavi o parcheggiata l’auto solo poche ore prima.
Significa che la nostra memoria funziona o non funziona?
Risposta veloce: funziona; risposta complessa: esistono tipologie differenti di memoria. Nel caso descritto entrano in gioco la memoria a lungo termine e la memoria di lavoro.
La memoria a lungo termine
Ricordare i testi delle canzoni si basa sulla memoria a lungo termine, che è come un enorme archivio digitale dove i dati vengono salvati in cartelle diverse per essere ritrovati anche a distanza di anni.
Le reti che immagazzinano queste informazioni sono distribuite nelle varie zone del cervello: le aree del linguaggio nei lobi temporali, la corteccia uditiva, le regioni motorie coinvolte nella produzione del linguaggio




