
di Alessandro Rigamonti
Dopo i richiami da parte dell’Europa il ministero ha deciso di andare avanti con la gara senza il diritto di prelazione. Autobrennero, se non dovesse presentare la miglior proposta, non potrà aggiudicarsi la concessione
Nessuna prelazione per il bando dell’A22. La notizia era nell’aria, soprattutto dopo i richiami da parte dell’Europa, ma adesso è ufficiale: il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di andare avanti con la gara indetta il 31 dicembre 2024 senza il diritto di prelazione. Quindi Autobrennero, se non dovesse presentare la miglior proposta, non potrà pareggiare l’offerta e aggiudicarsi la concessione per i prossimi 50 anni. «Saremo in grado di fare valere i nostri diritti, di tutelare i nostri interessi e di sfruttare le opportunità che si troveranno, sia come soci della società A22, sia come rappresentanti dei territori», è il commento del presidente della Regione Arno Kompatscher. Ma adesso la strada al rinnovo della concessione è sicuramente più complicata.
Autobrennero
Autobrennero, essendo una dei partecipanti alla gara, per adesso non intende rilasciare dichiarazioni, ma la società a maggioranza pubblica ha sempre ribadito di essere pronta per la gara pubblica, pur sapendo dell’esistenza del rischio di concorrere senza prelazione.




