
di Andrea Laffranchi
La star dell’eurodance anni Novanta torna in concerto
«La nostalgia è il risultato del brutto che vediamo intorno a noi oggi. Il ricordo dei momenti positivi del passato ti fa sentire cullata». Alexia, la nostra star da esportazione anni 90, si guarda indietro. La nostalgia è un sentimento sdoganato ovunque, la retromania è veicolo potente di emozioni e ricordi. E lei prova a far rivivere quelli dell’era delle grandi discoteche e dei deejay superstar con «The Party – Back to the Dancefloor», concerto che si terrà il 26 marzo a Milano.
La nostalgia per lei?
«I film in bianco e nero che guardavo assieme a mia nonna mentre mamma era al lavoro. Oppure la serie tv sugli 883 che mi riporta indietro a quegli anni».
Alexia e la musica: da dove si parte?
«Mamma con la radio accesa che ascolta Hit Parade sulla Rai: Vanoni, Celentano… Quando scoprii gli Abba e Patti LaBelle pensai: “Wow, non ci sono solo Calimero e Carosello”. All’asilo mi chiudevo in bagno a cantare: le mattonelle creavano un’acustica perfetta. La prima volta che le maestre mi scoprirono mi bloccai, ma loro raccontarono di questa bella voce ai miei che




