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di Silvia Madiotto
Funerali a Pontida, si organizzano i primi pullman. Il leghista Borchia: nel suo nome la battaglia finale per l’Autonomia
Fioccano i ricordi, foto d’epoca, testimonianze intime e personali, una raccolta di aneddoti e momenti lighisti che hanno fatto di Umberto Bossi, morto giovedì a 84 anni, il padre politico di molti militanti. Il saluto al Senatùr, il guerriero in canottiera sotto l’emblema di Alberto da Giussano, sarà domenica a Pontida, la città che ospita il pratone del raduno. Alle 12, al monastero di San Giacomo, il partito e le massime cariche istituzionali del Paese si ritroveranno per l’addio: ci saranno la premier Meloni, i vicepremier Salvini (successore di Bossi alla guida della Lega) e Tajani, i presidenti di Camera e Senato Fontana e La Russa. E anche tanti veneti. Le segreterie provinciali stanno coordinando coloro che vorranno essere presenti per l’ultimo omaggio al fondatore, chi si muoverà in automobili condivise, chi in pullman – a Treviso li sta organizzando l’amico fraterno ed ex leader nathional della Liga Gian Paolo Gobbo, a Verona la segreteria provinciale, a Belluno si caricano le macchine. Visto che non ci sarà camera ardente pubblica, sarà quello il momento per



