Oggi la ristorazione italiana mostra un vuoto nell’offerta di bevande analcoliche di qualità, dove il tè resta spesso trascurato. È ciò che affrontiamo nel nuovo appuntamento della rubrica Gocce di Tè, ideata da Accademia Ferri 1905 in collaborazione con Italia a Tavola, e come osserva Alberto Lupini, direttore della testata: «quando parliamo di tè è come un terreno arato ma che non è stato seminato. Bisogna davvero fare un sacco di lavori». La consapevolezza sul tè, le sue varietà e i possibili abbinamenti è ancora limitata tra molti operatori.

Il tè resta un’opportunità non sfruttata nell’Horeca italiana
Varietà e possibilità di abbinamento del tè
«Ci sono almeno 5.000 varietà di tè, forse anche di più», evidenzia Lupini. Questa ricchezza permette di accompagnare qualunque momento della giornata: colazioni, pranzi, aperitivi o cene, dolci e salati, dagli spuntini ai menu più elaborati. Tuttavia, è fondamentale una preparazione adeguata per sfruttare appieno le caratteristiche organolettiche di ciascun tipo di tè.
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Il tè come alternativa consapevole al vino
La ristorazione italiana ha sviluppato una forte capacità di abbinare il vino ai piatti, ma spesso manca



