
di Alessandro Sala
Animali che evocano incontri omosessuali o trans geneder, specie ermafrodite che cambiano sesso all’occorrenza. Un invito ad osservare la normalità della diversità scatena il vicepresidente della Provincia: «
Quello di «normalità» è un concetto più sociale e culturale che non biologico. E il mondo della natura ne è un esempio. Un concetto che l’associazione Narwhal Raibow Alliance sostiene da tempo, con iniziative e progetti che puntano a evidenziare come nel mondo naturale siano molte le situazioni che con un termine in voga oggi potremmo definire «queer». E un esempio è la mostra che si apre mercoledì prossimo al Museo di Scienze Naturali di Bolzano, dove le immagini vincitrici del «Queer Nature Photography awards», promosso dalla stessa Narwhal, puntano a suscitare una riflessione sugli intrecci tra biodiversità e diversità sociale. La ricchezza della natura non si manifesta solo in milioni di specie animali e vegetali che propongono una infinita varietà di forme e di colori, ma anche in atteggiamenti e abitudini sessuali e riproduttive che non sempre rientrano nei canoni della «normalità» come da molti intesa. E non è dunque un caso che l’esposizione si stia trasformando in un caso politico.
«Ormai siamo oltre il limite – ha commentato




