
di Andreina Baccaro
La procuratrice aggiunta di Bologna Morena Plazzi: «Il sorteggio è contro tutte le regole democratiche, viola il diritto che abbiamo come cittadini di proporci e farci eleggere come componenti del Csm»
«In questa riforma ci sono due espressioni che non esistono nella Costituzione: “carriera” e “sorteggio”. Noi non facciamo carriera, ma svolgiamo una funzione. Il sorteggio invece è contro tutte le regole democratiche, viola il diritto che abbiamo come cittadini di proporci e farci eleggere come componenti del Csm, come se noi magistrati fossimo cittadini di serie B». A spiegare i punti più criticati della riforma costituzionale su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi domenica e lunedì è la procuratrice aggiunta di Bologna, Morena Plazzi.
Dottoressa, perché il sorteggio vi offende?
«Perché l’affermazione per cui saremmo tutti egualmente in grado di essere sorteggiati per il Csm è una distorsione. Il Csm è organo di autogoverno di rilevanza costituzionale, il suo compito è la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, oggi si viene eletti per un solo mandato di quattro anni, non ripetibile, entrarci per sorteggio vuol dire anche libertà dal vincolo elettivo, negazione della responsabilità, mentre il Csm ha una responsabilità enorme, ad




