
di Serena Palumbo
Il piccolo Pintu l’ha seguita al termine delle riprese del film e lei ne ha fatto un membro della famiglia: «Adesso vive anche lui sul divano guardando Netflix»
Le storie di alcuni film non si fermano al buio delle sale cinematografiche, né svaniscono con l’ultimo fotogramma. A volte, continuano a vivere oltre i titoli di coda, trasformandosi in racconti capaci di sorprendere più della finzione stessa. È accaduto a Virginia Raffaele, protagonista di una vicenda inaspettata nata sul set de «La vita va così», uscito lo scorso ottobre.
Ospite del podcast Supernova di Alessandro Cattelan, l’attrice ha raccontato un incontro che le ha cambiato la vita. Tutto ha inizio in Sardegna, durante le riprese della pellicola diretta da Riccardo Milani e ispirata alla storia di Ovidio Marras, pastore e agricoltore di Capo Malfatano, comune di Teulada, diventato emblema della lotta contro la cementificazione delle coste.
È stato proprio lì che, quasi per caso, é entrato in scena Pintu: un cane appartenente a una pastore del luogo. Il meticcio di piccola taglia si é immedesimato perfettamente nella sua parte, recitando anche lui al fianco di Virginia. Un incontro di quelli che




