Home / Esteri / In Iran la guerra non ferma la repressione

In Iran la guerra non ferma la repressione

In Iran la guerra non ferma la repressione In Iran la guerra non ferma la repressione

di   Samuele Finetti

Oggi in Iran si festeggia Nowruz, il capodanno persiano che celebra l’inizio della primavera. Le foto che arrivano da Teheran mostrano i mercati affollati, e quasi fanno dimenticare che la capitale, come il resto del Paese, è sotto attacco da ormai 21 giorni. Ma la repressione del regime continua a mietere vittime. Così come prosegue, incurante di qualsiasi festa, la guerra, sia quella che si combatte con bombe e droni (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale) sia quella delle spie (come ci racconta Guido Olimpio). E dunque, anche oggi, iniziamo con il conflitto in Medio Oriente, tra i tentativi di reazione dell’Europa e le spaccature sempre più evidenti nella galassia Maga che sostiene Donald Trump. 

Continuiamo con una storia di lotta alla libertà di stampa: questa volta nei panni di Golia c’è Palantir, il colosso tech guidato da Peter Thiel, e in quelli di Davide un piccolo gruppo di giornalisti d’inchiesta svizzeri. E ancora: lo stallo nei negoziati sull’Ucraina, la «resistenza» di Jerome Powell al presidente Usa, la svolta trumpiana del Cile. In

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: