di Laura Magna
Dalla sala operatoria ai laboratori digitali: la deep-tech italiana fondata da due neurochirurghi accelera sull’espansione globale e punta a ridefinire gli standard della formazione medica
Il chirurgo del futuro si allena prima di entrare in sala operatoria. E lo fa sempre più attraverso simulazioni iper-realistiche, piattaforme digitali e modelli fisici avanzati. È su questa visione che UpSurgeOn, deep-tech italiana fondata da due neurochirurghi, chiude un round da 5 milioni di euro per accelerare la propria espansione internazionale.
L’operazione è guidata da CDP Venture Capital, con la partecipazione di Simest, Deep Blue Ventures, il fondo DeepTech gestito da Deep Ocean Capital, Azimut Libera Impresa e FBH. Risorse che serviranno a rafforzare le piattaforme proprietarie, ampliare le applicazioni a nuove specialità e sostenere la ricerca nel campo del potenziamento psicomotorio avanzato.
Un’idea nata in sala operatoria
Fondata da Federico Nicolosi e Giannantonio Spena, la società nasce dall’esperienza diretta in sala operatoria e dalla consapevolezza di un limite strutturale: l’accesso alla formazione chirurgica di qualità resta disomogeneo a livello globale. Da qui lo sviluppo di un approccio ibrido che integra realtà virtuale, modelli fisici e ambienti digitali per rendere il training più accessibile, accurato e sostenibile.
In pochi anni UpSurgeOn




