Home / Politica / La Bisteccheria d’Italia e il clan Senese, il caso che rischia di frenare la scalata di Elena Chiorino alla Regione Piemonte

La Bisteccheria d’Italia e il clan Senese, il caso che rischia di frenare la scalata di Elena Chiorino alla Regione Piemonte

image

di Gabriele Guccione

La vicepresidente della Regione e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sono ex soci di un ristorante che sembrerebbe legato a Michele Senese, il «capo dei capi» della malavita romana. La vice di Alberto Cirio: «Uscita subito dalla società»

Da tempi non sospetti viene considerata tra le possibili eredi di Alberto Cirio, quando il governatore lascerà il piano più alto del grattacielo del Lingotto. Soprattutto nel caso in cui il partito di Giorgia Meloni (per il momento più interessato alla Lombardia, a dirla tutta) dovesse rivendicare per sé la presidenza del Piemonte. Donna, madre, cristiana… ma soprattutto portatrice di una vis polemica che, a volte, nel parlamentino di Palazzo Lascaris, l’ha fatta accostare alla premier nell’impeto con cui affronta le forze di opposizione, oltre che capace di vantare addentellati con un certo mondo imprenditoriale, soprattutto nella sua (e di Andrea Delmastro) terra d’origine, la sempre ricca Biella. Ora, però, l’ambizione di Elena Chiorino, 49 anni, vicepresidente della Regione e assessora al Lavoro, rischia di infrangersi, o quantomeno di subire una battuta d’arresto. Tutto per colpa dell’affare brutto della Bisteccheria d’Italia, il ristorante di via Tuscolana, a Roma, di cui è stata socia per un

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: