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Appassimento uve Valpolicella e patrimonio alimentare alpino candidati all’Unesco

La Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, su proposta del ministero della Cultura, ha deciso di presentare tre nuove candidature per l’iscrizione a patrimonio culturale immateriale. Le proposte riguardano il presepe, l’appassimento delle uve della Valpolicella e il patrimonio alimentare alpino, iniziative che mettono in luce tradizioni radicate e pratiche comunitarie storicamente significative.

Appassimento uve Valpolicella e patrimonio alimentare alpino candidati all'Unesco

Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella candidato Unesco L’appassimento delle uve della Valpolicella

La candidatura «Il rito della messa a riposo delle uve della Valpolicella» documenta la pratica tradizionale dell’appassimento e il legame tra comunità, paesaggio e cultura produttiva. Il dossier, destinato alla Lista rappresentativa del patrimonio immateriale, è frutto della collaborazione tra Snodar, il Consorzio dei vini della Valpolicella e istituzioni accademiche. La proposta vuole sottolineare come questa tecnica, alla base di vini di eccellenza riconosciuti a livello internazionale, sia anche un patrimonio condiviso che coinvolge la vita economica, sociale e culturale del territorio.

Patrimonio alimentare alpino e collaborazione internazionale

L’Italia partecipa inoltre a una candidatura multinazionale intitolata «Patrimonio alimentare alpino», coordinata dalla Svizzera con la collaborazione di Francia e Slovenia, destinata al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia. L’iniziativa raccoglie pratiche alimentari tradizionali delle comunità alpine e rappresenta un modello di cooperazione

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