
di Giacomo Candoni
Il governatore Arno Kompatscher è il primo firmatario del disegno di legge per l’introduzione del voto digitale: si parte con le prossime elezioni provinciali
L’Alto Adige potrebbe fare da capofila in Italia per un tema che riemerge costantemente in periodo di referendum ed elezioni: il voto digitale. Verba volant, scripta manent dicevano i latini e così il governatore Arno Kompatscher ha voluto mettere nero su bianco l’impegno della Provincia di Bolzano nel garantire anche questa possibilità per esprimere la propria preferenza. Nel consiglio provinciale del 6 marzo la maggioranza ha depositato un disegno di legge, firmato proprio da Kompatscher, volto all’adeguamento delle procedure di elezione di consiglio, giunta e governatore. Spulciando tra i vari articoli e comma, è specificato che il «voto elettronico è introdotto a titolo sperimentale come modalità alternativa al voto tradizionale in sede o per corrispondenza». Un passo in avanti anche per contrastare il crescente assenteismo e invogliare ad esprimere la propria preferenza anche a chi alle urne preferisce una gita fuoriporta.
Il test alle provinciali del 2028
Il banco di prova saranno le elezioni amministrative provinciali del 2028, con il test che dovrebbe riguardare però solo il Comune di Bolzano. Come




