
di Virginia Piccolillo
Il procuratore: «Mi sono costruito una vita per permettermi il lusso di dire quello che penso»
Alessandro Sallusti scrive che non gli ha voluto stringere la mano, lo ha chiamato mascalzone e lo ha minacciato dicendo che poi farete i conti. Procuratore Nicola Gratteri: è così?
«È un bugiardo. L’unica cosa vera è che io non gli ho voluto stringere la mano. Del resto si è inventato tutto».
Ha rifiutato la stretta?
«Glielo spiego subito. Intanto è accaduto quasi un mese fa , non in questi giorni. Eravamo in camerino prima di andare in onda nella trasmissione di Floris DiMartedì su La7. Eravamo solo io e lui, non c’era nessun altro. Lui entra e dice: “Buonasera, procuratore. Che fa, non mi saluta?”. E io rispondo: “No, perché lei mi ha offeso sul piano personale e per me i gesti hanno un valore”. Gliel’ho spiegato, sa tutto».
Cosa aveva fatto Sallusti per offenderla?
«In televisione aveva detto che sono uno “scemo”. E io sono un uomo, non sono un ipocrita. Cosa vuol dire salutare una persona?»
Tra avversari …
«Mi sono costruito una vita per permettermi il lusso di dire quello che penso. Non faccio




