Il dossier Ancona. Questo adesso, dopo un percorso che ha visto coinvolte 23 città candidate, ha conquistato la giuria del MIC grazie a un programma innovativo di rigenerazione culturale, urbana, sociale ed economica, fondato sul legame millenario con il mare Adriatico e su un approccio inclusivo e sostenibile. Città di mare e di frontiera, crocevia tra Italia, Balcani e Mediterraneo, Ancona con il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 si conferma epicentro culturale dell’Adriatico, ponte strategico verso l’Europa e il mondo.
«È una giornata storica, un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile. – Dichiara il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti –Abbiamo creduto in questo percorso e oggi riceviamo una conferma che rafforza il ruolo della città e la sua capacità di crescere. Questo titolo affida ad Ancona una responsabilità che ci colloca pienamente in una dimensione nazionale. Siamo pronti a esercitarla mettendo a disposizione del Paese un progetto credibile, costruito insieme e orientato al futuro. Ancona è città dell’Adriatico e ha storicamente un ruolo di ponte tra territori e culture, punto di connessione tra Italia, Europa e Mediterraneo.




