di Rita Querzè
Rombano ancora i motori a Sant’Agata Bolognese. «L’esperienza dell’elettrico ha deluso negli ultimi anni, i nostri clienti vogliono “sentire” l’auto», dice il ceo Winkelmann. I dazi Usa? In parte compensati riducendo il prezzo. E sull’impatto della crisi in Medio Oriente: «Per noi vale il 4-5% del mercato»
Più auto vendute: 10.747 nel 2025 contro le 10.687 del 2024. Più fatturato: 3,2 miliardi nel 2025 contro i 3,095 del 2024, più 3,3%. Risultato operativo (ebit) in leggera flessione a 768 milioni con una profittabilità del 24% (nel 2024 questi due valori si assestavano rispettivamente a 834 milioni e 27%). È questo il biglietto da visita di Lamborghini dopo un anno complesso per l’auto come quello appena trascorso. Resilienza e flessibilità per fare fronte a contesti difficili – dal Covid, ai dazi, alle guerre – sono le parole d’ordine. Applicate anche cambiando strategia in funzione delle richieste del cliente, se necessario. Ed è con questa predisposizione che, presentando i conti 2025, il presidente e ceo di Lamborghini Stephan Winkelmann ha motivato il cambio di strategia sull’elettrico.
Incertezza sulle politiche Ue
Una scelta che colpisce anche considerando quanto avviene in Ferrari. La casa di Maranello, infatti, si prepara




