
di Ludovica Lopetti
È bufera in Consiglio regionale dopo il servizio che ricostruisce i presunti legami societari tra quattro esponenti di Fratelli d’Italia e Mauro Caroccia, ristoratore ritenuto un prestanome dei Senese, potente famiglia della camorra romana
Uscire dall’«imbarazzato silenzio», spiegare lo «strano connubio che parte dal Piemonte e arriva fino alla capitale», fugare le «ombre che si allungano sull’amministrazione» regionale. Lo chiedono in coro le opposizioni a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, in risposta alla vicenda rivelata da Il Fatto Quotidiano che chiama in causa il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, la vicepresidente del Piemonte e assessore al Lavoro e Welfare aziendale Elena Chiorino, il consigliere di FdI Davide Zappalà e il segretario provinciale di Fdi nonché assessore a Biella Cristiano Franceschini.
Nell’articolo a firma di Alberto Nerazzini, giornalista investigativo e autore del programma 100 minuti (La7), si ricostruiscono i legami societari tra i quattro esponenti di Fratelli d’Italia e Mauro Caroccia, ristoratore che i magistrati considerano un prestanome dei Senese, potente famiglia della camorra romana. Nel pezzo viene ricostruita la nascita di una società, Le 5 Forchette srl, costituita a Biella a fine 2024 e con unità locale a Roma, in via Tuscolana 452. Lo stesso indirizzo



