
di Angiola Petronio
L’ateneo accusato di «due pesi e due misure». Il collettivo Tamr: «Lui sì, ma per Greta Thunberg aula vietata»
Il tema è di quelli ostici, almeno ai più. «Nel punto zero magico. La rivoluzione conservatrice tedesca e la tecnica». Con quel «punto zero» che richiama il «nodo» in cui, nella fisica, si annullano tutte le forze. Ed è il tema di un ciclo di conferenze dal titolo «La tecnica, l’IA e noi». Conferenze, è scritto nella locandina che le reclamizza, per l’insegnamento di «teorie dell’assoluto» di Tommaso Tuppini. Vale a dire il professore associato di filosofia teoretica del dipartimento di Scienze Umane dell’Università. Ed è proprio in uno degli spazi dell’ateneo, quell’aula E dell’ex palazzo di Economia in via dell’Artigliere a Verona, che martedì prossimo alle 16,30 si terrà la conferenza in questione. Ma c’è qualcosa che si sta rivelando molto più «ostico» del tema dell’incontro. Ed è il nome del relatore, su cui sta scoppiando una bagarre.
I principi della carta dell’Ateneo
Quell’Adriano Scianca, laureato in Filosofia, giornalista professionista, autore di vari libri pubblicati da case editrici di matrice sovranista e direttore del quotidiano online «Il Primato Nazionale», espressione di CasaPound. Di cui Scianca



