di Danilo di Diodoro
Lo studio pubblicato sulla rivista Neurology, al quale ha partecipato un team di ricercatori dell’Università di Pavia e dell’Unità Spinale dell’IRCCS Maugeri. Necessari percorsi riabilitativi specifici e personalizzati per gli ultra70enni
Riuscire a recuperare una buona autonomia nella vita quotidiana dopo una mielolesione, ossia una lesione del midollo spinale, è un obiettivo molto importante non solo per i giovani, ma anche per le persone anziane. Uno studio collaborativo internazionale pubblicato sulla rivista Neurology, al quale ha partecipato un team di ricercatori dell’Università di Pavia e dell’Unità Spinale dell’IRCCS Maugeri Pavia, indica che anche dopo i 70 anni, il recupero della forza muscolare e della sensibilità dopo una mielolesione non è compromesso dall’età avanzata. Tuttavia, spesso in questa fascia di età risulta comunque penalizzata la capacità di tradurre tale potenziale in effettiva autonomia nella vita quotidiana.
Cosa influenza il recupero funzionale
«La presenza di comorbidità, come malattie cardiovascolari, diabete o osteoporosi, ma anche gli aspetti cognitivi e motivazionali e la differenza nelle modalità di riapprendimento del lavoro riabilitativo possono influenzare il recupero funzionale – dice Chiara Pavese dell’Università di Pavia, specialista in Riabilitazione Neuromotoria all’IRCCS Maugeri Pavia –. Per questo sono necessari percorsi riabilitativi specifici



