Le richieste al governo
Ecco perché il presidente dell’associazione, Alessandro Pesaresi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti: senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, i rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici. Urgono misure, tra cui l’introduzione di un contributo straordinario per l’emergenza energetica, limitato alla durata dell’attuale fase economica e ai lavori già acquisiti.
Sarebbero inoltre preziose la revisione delle soglie di alea nel meccanismo di compensazione per il caro materiali e l’adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi. Utile, infine, il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese forti investimenti.




