di Redazione Economia
A fine mese torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora per più luce serale, con effetti su abitudini e consumi energetici
Come ogni anno, con l’avvicinarsi della primavera torna una domanda puntuale: quando cambia l’ora in Italia? Nel 2026, il passaggio all’ora legale avverrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Alle 2 del mattino, le lancette andranno spostate avanti di un’ora, passando direttamente alle 3.
Un piccolo gesto, ormai spesso automatico grazie a smartphone e dispositivi digitali, ma che continua a incidere sulle abitudini quotidiane di milioni di persone.
Più luce la sera, meno al mattino
Il principio dell’ora legale è semplice: sfruttare al meglio la luce naturale nei mesi più luminosi. Spostando l’orario avanti di un’ora, si guadagna luce nelle ore serali, a scapito di un’alba leggermente più tardiva.
Questo significa giornate percepite come più lunghe, con benefici soprattutto per le attività all’aperto, il commercio e il tempo libero. Di contro, nei primi giorni dopo il cambio, non è raro avvertire un leggero affaticamento, dovuto all’adattamento del ritmo sonno-veglia.
Un risparmio energetico (ancora) rilevante
L’adozione dell’ora legale ha storicamente avuto una motivazione economica: ridurre i consumi di energia elettrica.




