di Valentina Iorio
Il progetto europeo, a cui hanno partecipato Istat e Vodafone, per sviluppare uno standard per utilizzare i dati dei cellulari per le statistiche ufficiali
Usare i dati provenienti dai cellulari per monitorare gli arrivi le partenze e le presenze di turisti italiani e dall’estero o per avere un quadro delle abitudini dei pendolari, per poter pianificare meglio i servizi di trasporto. Ma anche per misurare il successo di un evento e la sua capacità di aumentare le presenze turistiche in una città. Sono solo alcune delle possibili applicazioni dell’integrazione tra i dati della rete mobile e le statistiche ufficiali. I dati raccolti attraverso i cellulari sono una fonte preziosa di informazioni spazio-temporali accurate sulla presenza e mobilità della popolazione, e quindi possono giocare un ruolo importante per la produzione di statistiche in ambiti come la pianificazione territoriale, i trasporti e la mobilità, la salute e l’ambiente, l’economia e il turismo.
Gli studi sul turismo
Negli ultimi anni, diversi istituti nazionali di statistica all’interno del Sistema statistico europeo hanno iniziato a condurre attività esplorative di questo tipo. Istat e Vodafone, ad esempio, qualche hanno fa hanno fatto uno studio sul turismo inbound (stranieri in Italia), outbound (italiani all’estero)




