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Violenza economica: il 22% degli italiani a rischio, ma l’educazione finanziaria aiuta a proteggersi

di Redazione Economia

Indagine su 2 mila italiani condotta dal gruppo Sella e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore: 7,7 milioni sono vittime consapevoli ma quasi la metà non reagisce

Cos’è la violenza economica? Una forma di abuso invasiva e diffusa, che si manifesta attraverso comportamenti intenzionali volti a controllare o restringere l’accesso alle risorse economiche, creando dipendenza e vulnerabilità. Com’è facile comprendere, la violenza economica incide profondamente sulla vita e le risorse delle persone e, per quanto ancora poco visibile e riconosciuta, limita autonomia, sicurezza e libertà degli individui
Una recente ricerca condotta dal gruppo Sella in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha cercato di quantificare il fenomeno in Italia e di individuarne le principali cause e fattori di rischio, con l’obiettivo di trasformare i dati in strumenti concreti di prevenzione e sensibilizzazione.

Cos’è la violenza economica

Lo studio, basato su un campione rappresentativo di 2.000 persone, evidenzia come la violenza economica si declini principalmente in tre forme: il controllo economico (limitazione dell’accesso al denaro e richiesta di giustificazioni sulle spese), il sabotaggio economico (ostacolo alle opportunità lavorative o formative) e lo sfruttamento economico (appropriazione delle risorse o imposizione di obblighi finanziari non consensuali).

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