di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Accreditata la settimana scorsa la card dopo l’estensione ai precari. Entrano nel paniere dei prodotti acquistabili computer e tablet. Ma i sindacati chiedono il ritorno ai 500 euro
La Carta del docente riparte da quasi 400 euro. Anzi, 383. Dalla scorsa settimana circa un milione di insegnanti può utilizzare la card per l’anno scolastico 2025-26. Ma siamo ben lontani dai 500 euro che per quasi un decennio avevano rappresentato la dotazione standard della formazione finanziata dallo Stato.
Un ridimensionamento che arriva nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che aveva negato i tagli. In realtà, la diminuzione individuale è l’effetto dell’allargamento della platea — cresciuta di circa un quinto rispetto allo scorso anno — dopo l’ingresso dei supplenti con incarico fino al 30 giugno o al 31 agosto. Insomma, l’estensione della carta ai precari, arrivata dopo anni di ricorsi e sentenze, senza un aumento proporzionale delle risorse disponibili, non poteva che concretizzarsi in un alleggerimento dell’importo della carta stessa.
L’ampliamento della platea nasce anche da anni di contenziosi nei tribunali amministrativi e del lavoro, con migliaia di ricorsi presentati dagli insegnanti precari per ottenere il bonus inizialmente




