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Cosa succede alla BYD? Perché le vendite sono crollate in patria?

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Nonostante abbia chiuso l’anno al sesto posto nella classifica delle vendite globali 2025, a febbraio la BYD ha dovuto registrare un importante calo sul mercato domestico. Il colosso cinese ha consegnato complessivamente 190.190 veicoli lo scorso mese, con una flessione del 41,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un -9,5% nel confronto con gennaio 2026, quando le unità vendute erano state 210.501. Secondo l’azienda, a pesare sul risultato è stato soprattutto il Capodanno cinese, celebrato quest’anno a febbraio, che ha ridotto sensibilmente i giorni lavorativi e rallentato l’attività delle concessionarie. 

PIÙ PLUG-IN CHE ELETTRICHE

Nel dettaglio, le sole vetture passeggeri a nuova energia della BYD si sono fermate a 187.782 unità, anch’esse in discesa del 41% rispetto allo stesso periodo. Guardando alla composizione dell’offerta, le ibride plug-in restano il cuore delle vendite della casa: a febbraio ne sono state immatricolate 108.243, in calo del 44% su base annua, ma comunque superiori alle elettriche pure, che si sono attestate a 79.539 unità (-36%). 

Ancora più marcata la contrazione nel comparto dei veicoli commerciali, con 2.408 consegne e un calo del 47,8% rispetto all’anno precedente. Sul fronte industriale, invece, arrivano segnali contrastanti: la capacità installata di batterie per trazione

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