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Raid, missili e minacce

Raid, missili e minacce TOPSHOT - A woman walks past a heavily-damaged building near Ferdowsi square in Tehran on March 3, 2026. The United States and Israel started striking Iran on February 28, killing Iran's supreme leader and top military leaders, and prompting autho...

di   federico thoman

Siamo al quarto giorno di guerra dopo l’attacco israelo-americano all’Iran. E anche oggi la situazione sembra incendiarsi ulteriormente: Teheran ha colpito l’ambasciata Usa a Riad e minacciato l’Europa, mentre i raid dei suoi due nemici continuano a bersagliare proprio la capitale della Repubblica islamica. Lo Stato ebraico intanto ha annunciato l’inizio delle operazioni di terra in Libano contro Hezbollah, costola sciita e propaggine dell’Asse della resistenza forgiato dai pasdaran che ormai è stato quasi interamente spezzato.

Nel frattempo gli altri fronti caldi restano attivi. Oggi, sul Corriere, abbiamo un’intervista al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A Lorenzo Cremonesi ha parlato, per quasi un’ora, di tante cose: dalla situazione in Iran alle prospettive di pace con la Russia di Putin, che ha invaso il suo Paese quattro anni fa. Le crisi, invece di risolversi, sembrano accumularsi: fino a quando potranno restare relativamente «slegate» e non precipitare in un unico, grande conflitto?

Buona lettura

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