di Fausta Chiesa
Il gas sul mercato europeo di riferimento, il Ttf di Amsterdam, continua a salire dopo che il Qatar, quarto fornitore di Gnl della Ue, ha fermato la produzione lunedì per attacchi iraniani
Torna lo spettro dello choc del gas in Europa, dopo la crisi con la Russia nel 2022. Le quotazioni del Ttf di Amsterdam, il mercato di riferimento per i prezzi in Europa, è balzato di circa l’80% da venerdì 27 febbraio, ultimo giorno di contrattazioni prima che Usa e Israele attaccassero l’Iran, e oggi – martedì 3 marzo; quando il Ttf ha aperto in rialzo fino a toccare i 57 euro al megawattora rispetto ai 32 euro della chiusura del 27 febbraio.
A far schizzare i prezzi sono stati gli attacchi di Teheran alle infrastrutture di gas naturale liquefatto del Qatar, il quarto fornitore di Gnl della Ue e il secondo fornitore per l’Italia (33%). Attacchi che potrebbero estendersi ad altre infrastrutture energetiche della regione.
Il Qatar ferma la produzione di gas
Lunedì 2 marzo (giorno dell’arrivo della bufera sui mercati energetici e finanziari) nel primo pomeriggio QatarEnergy ha annunciato di aver fermato la produzione dopo un attacco di droni ai siti operativi




