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Lo strano caso della russa Novatek, che produce gas: stacca il dividendo quando il Qatar ferma gli impianti

di Fausta Chiesa

Secondo l’agenzia statistica russa Rosstat, la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) in Russia è aumentata dell’8,3% a gennaio di quest’anno rispetto allo stesso mese del 2025

«Novatek troverà altri mercati». Così aveva scritto il gruppo russo che produce gas naturale liquefatto a fine ottobre, dopo che Bruxelles ha approvato l’addio completo al gas russo dal 2027. Ebbene, ora che c’è la guerra in Medio Oriente che sta mettendo a rischio gli approvvigionamenti di Gnl dal Qatar (quarto fornitore della Ue e secondo dell’Italia) il più grande produttore indipendente di gas della Russia rialza la testa e forse spera di approfittare per spingere le vendite quest’anno (qui l’articolo «Petrolio e gas, perché l’effetto choc della guerra con l’Iran può essere per Putin un’occasione d’oro»), quando il bando non è ancora in vigore. E proprio nel giorno in cui l’Iran colpiva gli impianti di liquefazione del Qatar, che ha fermato la produzione, il gruppo russo annunciava (anche ai media europei) i risultati del 2025. 

Novatek, il dividendo

Secondo i conti del 2025, che Novatek ha comunicato a Staffetta Quotidiana, in rubli l’utile netto si è attestato a 183 miliardi di rubli (circa 2,37 miliardi di dollari

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