di Ferruccio de Bortoli
Dopo la sentenza della Corte Suprema Usa che costringe Trump a rimettere mano alla struttura giuridica delle tariffe, è l’ora di bilanci e stime. Le aziende si stanno dimostrando resilienti, ma ci vorrà tempo per misurare l’impatto
Dopotutto dovremmo essere grati a Donald Trump per la sua pervicace imprevedibilità. Imponendo dazi con la stessa velocità con la quale posta i suoi commenti su Truth, ha messo a durissima, ma in fondo salutare prova, le relazioni economiche internazionali e anche lo Stato di diritto e la separazione dei poteri. La pronuncia della Corte suprema non sembra fermare il presidente degli Stati Uniti ma gli impone di trovare una via legale diversa, rispettando le prerogative del Congresso.
Gli incassi del programma Ieepa (International emergency economic powers act) pari, secondo le stime, da aprile 2025 in poi, a 175 miliardi vengono in futuro meno con l’incognita dei rimborsi. La forza, una volta tanto, non vince sul diritto. Non ci facciamo illusioni, ma la democrazia ha i suoi anticorpi ed è stato grazie a questa forzatura protezionistica che li abbiamo riscoperti. Temevamo non ci fossero più. Il loro valore è superiore a qualsiasi discussione sul futuro dei




