
di Monica Guerzoni
Il ministro della Difesa tenta la mozione degli affetti sulla (legittima) voglia di star vicino a moglie e figli in un momento difficile
L’ammissione del ministro della Difesa di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato arriva un giorno intero dopo il suo rientro in Italia. Quando ormai i 5 Stelle gli hanno scagliato contro un metaforico drone con la richiesta di dimissioni, i dem hanno provato a farne l’emblema della marginalità internazionale dell’Italia e i social lo hanno sbeffeggiato con ogni sorta di variazione satirica, sul tema «Salvate il soldato Crosetto».
Dopo aver provato a resistere per 24 difficilissime ore, davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato il cofondatore di FdI, affettuosamente «scudato» dai colleghi, ci mette la faccia per non perderla. «Raccomando di non scendere in una polemica di tipo personale che non fa onore alla Repubblica», supplica la presidente Stefania Craxi aprendo la seduta. E dunque, se Crosetto ammette di aver forse «sbagliato come ministro», se chiede scusa, se tenta la mozione degli affetti sulla (legittima) voglia di star vicino a moglie e figli in un momento difficile, è perché la sua missione negli Emirati, un po’ privata e




