
di Giorgio Bernardini
Sale la tensione in vista del 7 marzo. Via libera anche alla contro manifestazione
PRATO – La città diventerà ancora una volta il teatro di piazze che si sfidano: alla fine, nonostante le proteste, l’evento organizzato per sabato 7 marzo dal gruppo «Remigrazione e Riconquista» — che chiede rimpatri volontari per coloro che hanno il permesso di soggiorno — ha avuto il permesso per svolgersi dalla Prefettura. Così come la contromanifestazione annunciata da «Prato operaia, libera, antifascista» che, con più di 250 persone riunite sabato al Circolo Curiel, aveva chiesto la possibilità di organizzare un grande corteo popolare. Così, a distanza di quasi sette anni da una situazione molto simile — in quel caso si trattava di Forza Nuova che aveva scosso la città — si ripete un copione di altissima tensione a Prato.
Nei giorni scorsi la sfida era già cresciuta di livello: nella città con più stranieri in Italia i Sudd Cobas avevano annunciato una contromanifestazione e il Pd si era mobilitato, chiedendo di bloccare l’iniziativa. Christian Di Sanzo, deputato e neo-reggente dei dem pratesi, aveva denunciato come l’evento rappresenti «un ritorno di messaggi di odio e esclusione» e criticato la scelta della




