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Infrastrutture in Piemonte, 42 opere pronte nel 2033. Prove di accelerazione, ma la guerra in Iran può far salire i costi

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di Nicolò Fagone La Zita

Investimento da 30 miliardi, ma il Rapporto Oti 2026 fotografa anche 9 situazioni di grave ritardo

Il Piemonte prova a cambiare passo sulle infrastrutture, con un quadro meno statico rispetto al passato. A sottolinearlo è il Rapporto Oti Piemonte 2026, dove si spiega come, entro il 2033, saranno completate ben 42 opere tra le 71 considerate particolarmente strategiche per lo sviluppo economico, per un valore complessivo di 30 miliardi di euro. Solo nel 2026 è prevista la chiusura di 15 interventi, anche grazie alla spinta del Pnrr.

I cantieri del 2026: c’è anche piazza Baldissera

Nel settore ferroviario, avanza il Prg di Orbassano della linea Torino-Lione, mentre il Passante Ferroviario di Torino vedrà ultimata la stazione Rebaudengo-Fossata, nodo chiave per il trasporto urbano. La linea Sfm5 sarà arricchita da nuove fermate a Orbassano e Borgata Quaglia, mentre la Torino-Ceres sarà ammodernata tecnologicamente. Sono previsti anche l’elettrificazione della linea Rivarolo-Pont e della IvreaAosta, la riattivazione della Novara-Varallo e il potenziamento della Acqui Terme-Ovada-Genova. Sul fronte stradale, saranno completate le tangenziali di Asti e Novara, la variante alla SP460 Lombardore–Front, la rotonda di piazza Baldissera a Torino e la messa in sicurezza della SS34 del

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