
di Redazione Online
Il funzionario Usa: «Questo non è l’Iraq, non è una guerra infinita. Truppe Usa sul campo°? Ci spingeremo fino a dove necessario»
«Non abbiamo iniziato questa guerra, ma sotto la presidenza Trump la stiamo finendo». Il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, parla in modo chiaro in conferenza stampa. E prova a spiegare il senso dell’azione Usa in Iran. L’operazione con cui gli Stati Uniti hanno colpito sabato l’Iran è stata «la più letale, complessa e precisa operazione aerea nella storia», dice.
«Non abbiamo iniziato la guerra contro l’Iran ma sotto Donald Trump la finiremo», ribadisce, cercando di far intendere che quanto successo fosse un passo obbligato. «L’operazione dello scorso giugno ha eliminato le loro strutture nucleari ma l’Iran ha ripreso il suo programma. Trump non accetta questi giochetti», ha aggiunto il segretario alla Difesa.
E nessun riferimento ai negoziati che erano in corso o ai tempi, accelerati, a quanto si sa, dal fatto che l’intelligence Usa ha individuato il momento di vulnerabilità di Kahamenei, presente a una riunione con i suoi comandanti, per colpirlo e ucciderlo. «Questo non è l’Iraq, non è una guerra infinita. Questa è l’opposto, questa operazione è




