Home / Politica / Inceneritore, la «guerra» sull’impianto: «È la soluzione migliore», «Non serve»

Inceneritore, la «guerra» sull’impianto: «È la soluzione migliore», «Non serve»

image

di Tiziano Grottolo

Il progetto da 194 milioni che «brucerà» 100mila tonnellate di rifiuti l’anno divide i partiti tra favorevoli e contrari

Un progetto da 194 milioni di euro, che «brucerà» 100.000 tonnellate di rifiuti all’anno e sarà pronto a entrare in funzione entro il 2033. Sono questi i numeri dell’inceneritore che la Provincia di Trento vorrebbe realizzare nell’area di Ischia Podetti, a Trento. Un tema che da tempo divide la politica. 

I favorevoli

Per ovvie ragioni, l’attuale progetto — promosso dal governatore Maurizio Fugatti e dall’assessora all’ambiente Giulia Zanotelli — trova il supporto dei principali partiti di centrodestra. «Dobbiamo guardare anche al resto d’Europa — sottolinea il capogruppo leghista in consiglio provinciale, Mirko Bisesti — Paesi molto attenti al tema ambientale, come Svezia, Danimarca, Svizzera e Germania, hanno adottato da tempo questa soluzione». Bisesti ricorda come il Trentino sia rimasto indietro: «Certo, sarebbe stato meglio avere un impianto unico a livello regionale, ma a suo tempo non abbiamo fatto i “compiti a casa” e Bolzano è andata avanti da sola. Ora dobbiamo riuscire a chiudere il ciclo dei rifiuti in casa, d’altra parte non è di certo più “green” caricare la nostra immondizia su treni e camion

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: