di Chiara Suardi e Luca Zuccala
Sotheby’s e Christie’s pronte a dare vita a incanti milionari, puntando sui capolavori italiani di Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto. Sabato 7 marzo, a Parma, apre Mercanteinfiera
Il primo grande, grandissimo banco di prova per il mercato dell’arte è alle porte. Dopo gli exploit clamorosi di fine 2025 (vedi il Klimt da 236 milioni di dollari) e un incoraggiante inizio di 2026 (con un disegno di Michelangelo volato a quasi 30 milioni), a Londra Sotheby’s e Christie’s presentano alcuni tra i più importanti cataloghi dell’anno. Al loro interno, le rispettive selezioni di arte moderna e contemporanea. Il livello medio è consistente, le sorprese attese. Le prime possono arrivare da Sotheby’s, che il 4 marzo apre le danze con una melodia tutta italiana. Si tratta di un nucleo di cinque opere di Lucio Fontana, provenienti da una collezione privata tedesca. Valutazione alla mano, spicca Concetto Spaziale (1960), rara e monumentale tela della serie degli Olii (stima 8,5-12 milioni di sterline). Perforata da costellazioni di buchi bordati di verde e prossima ai due metri per lato, l’opera avvolge lo spettatore in una dimensione cosmica. Emblematico dei celebri tagli è anche Concetto Spaziale, Attesa (1960), qui




