
di Corriere Animali
Accolto il ricorso di Enpa, Lac, Lav, Lipu, Lndc e Wwf Italia che annulla le delibere della Lombardia. «Basta accanimento, tutte le Regioni rispettino le normative Ue»
Le associazioni ambientaliste cantano vittoria per la sentenza del Tar di Milano (la numero 976/2026) che ha accolto il loro ricorso sulla caccia in deroga al fringuello e allo storno approvata dalla Regione Lombardia. I giudici amministrativi hanno annullato i provvedimenti del Pirellone che autorizzavano il prelievo delle due specie di volatili per la stagione venatoria 2025/2026.
Un primo stop era già arrivato lo scorso 31 ottobre, con la sentenza del Consiglio di Stato che aveva sospeso il provvedimento. Ora il Tar , accogliendo il ricorso, ha di fatto accettato la tesi dei ricorrenti – Enpa, Lac, Lav, Lipu, Lndc e Wwf Italia, patrocinate dallo studio legale Linzola – secondo cui la deroga non può trasformarsi in regola. «Il Tribunale amministrativo ha ribadito un principio fondamentale – fanno notare le associazioni -: la caccia a specie protette non può essere un’abitudine. La deroga prevista dalla Direttiva Uccelli è un’eccezione straordinaria che richiede prove rigorose». Tra queste, ricordano, l’assenza di alternative e la carenza di motivazione, ovvero la mancanza




