
di Dafne Roat
Il legale: «Indipendenza garantita dalla Costituzione. È fondamentale votare Sì al referendum costituzionale. È la riforma madre della giustizia»
Avvocato Alessandro Meregalli, segretario della Camera penale di Trento, perché votare Si al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo?
«È fondamentale votare Sì al referendum costituzionale. È la riforma madre della giustizia. Nel 1989, in Italia, è stato introdotto un codice di procedura penale accusatorio. Nel 1999 è stato modificato l’articolo 111 della Costituzione, secondo cui ogni processo si svolge nel contraddittorio delle parti, in condizioni di parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale. La logica conseguenza è che il pubblico ministero e il giudice non devono più essere, come oggi, gemelli omozigoti. Devono essere due perfetti estranei, esattamente come il giudice e l’avvocato difensore dell’imputato».
Ritiene corretta la scelta di un referendum confermativo per un tema così complesso e delicato?
«La scelta è corretta. È doveroso coinvolgere i cittadini su un tema che, ancorché tecnico, riguarda la nostra vita. Tutti noi possiamo incorrere nelle maglie della giustizia penale. Dobbiamo essere consapevoli che, con la vittoria del Sì, i processi si celebreranno davanti ad un giudice terzo ed imparziale, senza legami con chi sostiene




