C’è chi lo mette nel caffè al mattino, chi lo usa per saltare le verdure in padella e chi lo considera un piccolo alleato quotidiano per la salute. L’olio di cocco, negli ultimi anni, è entrato con decisione nelle cucine occidentali, sospeso tra suggestioni esotiche e promesse nutrizionali. Eppure, al di là delle mode e dei post sui social, resta un ingrediente preciso, con caratteristiche ben definite e con qualche zona d’ombra che vale la pena raccontare con calma.

Tutto quello che c’è da sapere sull’olio di cocco
Che cos’è l’olio di cocco
Intanto, di che cosa parliamo davvero? L’olio di cocco, come riferiscono gli esperti di Humanitas Salute, è un grasso ottenuto dalla noce di cocco. La dicitura “vergine” indica che non è stato processato, mentre quando si legge “spremuto a freddo” si fa riferimento a un’estrazione meccanica a temperatura controllata, non superiore a 49 °C. Sono dettagli che, in un mercato affollato di etichette, aiutano a capire come è stato prodotto e quanto il procedimento abbia inciso sulla materia prima.
Dal punto di vista nutrizionale, il quadro è semplice e, per certi versi, spiazzante. Cento grammi di olio di cocco




