
L’emozione per la vittoria del marito (40 anni insieme): i sacrifici, le porte chiuse, le malattie dei figli e la forza della fede
«La gente aspettava questa canzone, il pubblico, in questo momento buio della storia, ha bisogno di gioia e buoni sentimenti». Paola Pugliese, 58 anni, 40 anni insieme a Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, racconta l’emozione per la vittoria del marito al Festival di Sanremo.
Come si sente?
«Sono emozionatissima, non mi sembra vero. È un sogno che si realizza piano piano e che voglio godere fino alla fine. Dopo diciassette anni di sacrifici e di lavoro continuo, questo è il premio. Non voglio svegliarmi».
È stata dura arrivare fin qui?
«Ha sofferto tanto, ha lavorato tantissimo. Ha ricevuto molte porte in faccia, soprattutto quando ha scelto di staccarsi dal padre, con cui faceva teatro per seguire la sua strada. All’epoca, nelle case discografiche del Nord c’era diffidenza verso i napoletani, veniva etichettato. Ma non ha mai smesso di crederci. Poi l’incontro con Mario Ragni alla Ricordi, che credette in lui, la vittoria al Festival Italiano con Mike Bongiorno e da lì un altro pezzo di cammino».
Lei è stata la sua musa ispiratrice?
«Diciamo di sì, ma questa canzone




