
Prima le ingiunzioni del fratellastro, poi il passo indietro della sorella: Olivia Paladino, compagna dell’ex premier, chiude la holding e l’immobiliare che detiene l’albergo
Alla fine Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, ha detto stop e ha deciso di disfarsi della holding di famiglia, la Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio, e dell’Immobiliare di Roma Splendido, la società che nell’ultimo bilancio aveva registrato ben 15 milioni di euro di rosso e che possiede le mura dell’asset più ricco dei Paladino, il Grand hotel Plaza, albergo di lusso nel cuore della Capitale. A convincerla al gran passo è stata la decisione della sorella Cristiana, socia al 50 per cento nell’Agricola Monastero, di smarcarsi dalle imprese di famiglia.
La donna, nei mesi scorsi, aveva fatto sapere di voler cedere le proprie quote a un fondo americano, da cui avrebbe ricevuto un’offerta da 150 milioni di euro.
Cristiana aveva lasciato alla sorella la possibilità di esercitare il diritto di prelazione, invitandola a versarle quella cifra per diventare proprietaria dell’intera holding di famiglia. Il problema è che Olivia non ha una disponibilità di cash così ingente. E anche se l’Archimede, altra immobiliare del gruppo, ha incassato un utile importante (da 7,6 milioni), la cifra non sufficiente a




