di Redazione Economia
Il Villaggio Olimpico verrà trasformato in una residenza universitaria con 1.700 posti letto, ma solo 450 a canone agevolato. Il nodo dei fondi pubblici del ministero dell’Università e il costo comunque alto per i meno abbienti
Nel 2023 il tema degli alloggi universitari è salito alla ribalta mediatica quando Ilaria Lamera, studentessa del Politecnico di Milano, ha piantato una tenda nel giardino della sede di piazza Leonardo da Vinci. La sua protesta ha innescato una mobilitazione durata mesi e diffusa in altre città italiane, denunciando l’aumento dei prezzi degli affitti per gli studenti.
L’eredità delle Olimpiadi
La questione ora si lega all’eredità che lasciano i Giochi invernali di Milano Cortina appena finiti. Il Villaggio Olimpico, costruito sull’ex area ferroviaria di Porta Romana, a sud-est del centro, ha appena accolto gli atleti. Ora verrà trasformato in una residenza universitaria con 1.700 posti letto. Sarà lo studentato convenzionato più grande d’Italia: «Convenzionato» significa che le tariffe vengono stabilite in accordo con il Comune di Milano. Peccato che i prezzi annunciati da Coima – l’azienda che ha sviluppato il progetto, recentemente al centro di inchieste urbanistiche – sono ancora molto elevati. Le stanze singole vengono quotate 1.065 euro




