
di Marta Blumi Tripodi
Il rapper in gara a Sanremo con il brano «Tu mi piaci tanto». Le collaborazioni con Bresh e Marco Mengoni
La storia di Sayf, il secondo classificato, la racconta lui stesso nell’intro del suo primo EP «Se Dio vuole», pubblicato nel 2025. Volendo parafrasare il suo bellissimo testo, però, la sua è la parabola di un ragazzo che «quando viveva sul mare, non poteva andare al mare» e ora si ritrova di nuovo al mare, ma al Festival canoro per eccellenza.
Classe 1999, all’anagrafe Adam Viacava, è nato a Genova da mamma tunisina e papà italiano e ha vissuto per gran parte della sua vita a Santa Margherita Ligure. Il suo pseudonimo, che in arabo significa «spada», deriva dal nome che avrebbe voluto dargli sua madre alla nascita. Si definisce molto legato sia alle sue radici genovesi che a quelle maghrebine: parla arabo, anche se non bene quanto vorrebbe («So parlare solo la lingua di strada») e torna spesso in Tunisia a trovare la famiglia.
Sayf Suona la tromba fin da bambino e si avvicina ulteriormente alla musica ascoltando in famiglia De André, la PFM, il raï algerino e ritmi sudamericani come




