Trent’anni dopo l’ideazione e il brevetto della mortadella “Favola”, arriva un libro che prova a rimettere insieme i fili di questa storia emiliana fatta di bottega, capannoni, scosse di terremoto e intuizioni che hanno cambiato il modo di guardare a un prodotto popolare. “Una Favola di Mortadella”, edito da Gruppo Editoriale e curato da Davide Paolini, prende le mosse da lì: da un’idea nata in provincia di Modena e diventata nel tempo un caso emblematico dell’arte salumiera italiana.

La copertina del libro “Una Favola di Mortadella” di Davide Paolini
E proprio Paolini, che nel 2002 fece conoscere “Favola” al grande pubblico con un articolo sulla rubrica “A me mi piace” del Sole 24 Ore, è il filo rosso che tiene insieme memoria personale e racconto collettivo. Allora scelse di rompere uno schema, accostandola allo champagne e le ostriche al lambrusco, spostando il baricentro del gusto con una provocazione che oggi sembra quasi naturale. Più tardi sarebbe arrivata la consacrazione internazionale con la partecipazione alla prima edizione di Taste a Firenze, manifestazione di cui è ideatore, e proprio in occasione di Taste il volume è stato presentato, il 7 febbraio, al Teatro del Sale, dentro




